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Scritto da GD NAPOLI
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Venerdì 21 Maggio 2010 16:47 |
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Cari amici e compagni, come certamente saprete, di recente, il Sindaco di Afragola, nonché senatore, Vincenzo Nespoli, è stato destinatario di un ordine di arresti domiciliari spiccato dalla Procura della Repubblica di Napoli, che sta svolgendo delle indagini su presunti illeciti commessi dal Nespoli, quali, in particolare, bancarotta fraudolenta e riciclaggio di denaro sporco. Gli introiti dell’attività illecita sarebbero stati investiti dal Nespoli in speculazioni edilizie e, cosa forse ancor più grave, per finanziare la campagna elettorale delle scorse elezioni comunali, alle quali, chi Vi scrive, ha partecipato in prima persona, a sostegno, ovviamente, del PARTITO DEMOCRATICO. Indipendentemente da qualsiasi ragionamento sulla fondatezza o meno delle accuse mosse al Sindaco di Afragola, nella Ns. città si vive, ormai da mesi, un generale clima di diffusa illegalità, di broglio, di confusione, il tutto corroborato da un pericolo ed inquietante sconfinamento dell’anti-stato locale, all’interno delle istituzioni locali. Altrettanto grave ed intollerabile è l’atteggiamento delle forze di governo locali che, anziché chiedere chiarezza innanzi alle pesantissime contestazioni sull’operato del Nespoli, hanno fatto quadrato attorno al senatore – capo, evidenziando un preoccupante stato di connivenza e consociazione che ha gettato l’intera cittadinanza nel disorientamento più totale.
Tuttociò accade proprio in un periodo in cui la questione morale si ripropone con grande veemenza in tutto il paese e l’ombra lunga di una nuova Tangentopoli copre l’intera classe dirigente.
Quest’ultima riflessione attribuisce ai fatti di Afragola un rilievo che va ben oltre il semplice livello cittadino, e coinvolge, a Ns. parere, tutti i cittadini liberi ed onesti ed in particolare coloro che, tra questi, intendono intraprendere un percorso politico, all’interno dell’organizzazione dei Giovani Democratici.
A tal proposito, anche in considerazione del simbolico, quanto rilevante, 18° anniversario della morte di Giovanni Falcone, simbolo ed icona della lotta alle mafie, alle camorre, vittima di quella drammatica compenetrazione tra stato e anti – stato, i Giovani Democratici di Afragola organizzano, nella giornata di domenica 23 maggio 2010, una MARCIA PER LA LEGALITA’.
Nel farlo, chiedono il SOSTEGNO e la CONCRETA PARTECIPAZIONE DI TUTTI, e tanto al fine di dimostrare che di fronte al pericolo di una dilagante illegalità, i Giovani Democratici sono compatti, uniti, presenti e forti, pronti a dare battaglia ed a sacrificarsi per arginare ogni forma di condotta amministrativa e politica che vada al di fuori dei margini chiaramente stabiliti dalla legge e tanto, al di là dei confini ideali di un comune, di una provincia, di una regione.
Queste poche e sintetiche considerazioni vogliono rappresentare un invito ufficiale, a partecipare, domenica 23 maggio, ore 11, alla marcia organizzata dai Gd afragolesi dal viale Sant’Antonio alla Piazza Muncipio di Afragola, perché si comprenda, perché si chiarisca, perché si riconosca che quanto successo e quanto sta accadendo ad Afragola, non è un problema dei soli afragolesi…ma è un problema di TUTTI.
Siamo certi di un Vs. pronto e positivo riscontro.
Antonio Iozzi Coordinatore Esecutivo Regionale Giovani Democratici Campania
Giuseppe Cerbone Coordinatore Giovani Democratici Afragola

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Scritto da Renato Luca Carbone
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Sabato 10 Aprile 2010 03:20 |
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Inutile continuare ad elencare tragicamente e senza alcuna speranza di cambiamento i rischi che provengono dalla continua ed inarrestabile precarizzazione del mondo del lavoro. Al di là di ogni spesso retorica tragedia sulle famiglie che non possono arrivare alla fine del mese,sulle difficoltà oggettive delle coppie monoreddito di poter far fronte anche alle spese ordinarie e indispensabili ,è un dato di fatto che specie nel meridione d’Italia la commistione tra la crisi economica,l’incertezza lavorativa e l’atavica presenza della criminalità organizzata ,è il freno principale per ogni possibilità di sviluppo o tentativo di crescita. Il Governo di centrodestra non solo non è stato in grado finora di porre rimedi a questa situazione, ma ha messo in atto interventi che vanno nella direzione opposta alla risoluzione di tali problemi. Ultimo in ordine temporale, è il ddl 1167-B, sul lavoro il quale prevede che le controversie tra il datore di lavoro e il suo dipendente potranno essere risolte anche da un arbitro che potrebbe sostituire il giudice. Due, quindi, potrebbero essere le possibilità per la risoluzione delle controversie, e cioè o quella giudiziale o quella arbitrale. Ciò che principalmente cambia è che già al momento della firma del contratto di assunzione, al lavoratore potrebbe essere proposto che in caso di contrasto futuro con l'azienda le parti si affidino ad un arbitro piuttosto che ad un giudice. Superfluo sottolineare gli effetti devastanti che una possibilità legislativa del genere possa produrre in terre mortificate dalla scarsa tutela dei diritti dei lavoratori come la Campania. E’ in quest’ottica,che assume un valore eccezionale la decisione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di rimandare alle Camere il testo del ddl. Una dimostrazione chiara e inoppugnabile, che gli strumenti previsti dalla Costituzione per il controllo sostanziale e formale da parte del presidente della Repubblica sugli atti legislativi,vanno utilizzati sobriamente e razionalmente nei casi in cui il legislatore tange le tutele necessarie stabilite in favore dei cittadini,e non per assecondare solamente interessi isolati, per difendere i giovani lavoratori da contratti lavorativi precostituiti e ricattatori.
Renato Luca Carbone Resp. lavoro e welfare GD Napoli
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Scritto da GD NAPOLI
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Lunedì 15 Febbraio 2010 10:52 |
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I GD di NAPOLI e PROVINCIA aderiscono e sostengono con forza l'iniziativa che si svolgerà domani, presso la Sede della VIII Municipalità, Scampia, Marianella Chiaiano, che vedrà impegnati i giovani ed il candidato alla Presidenza della Regione Campania, Vincenzo De Luca. "Un pullman partirà alle ore 14.30 da Piazza Municipio e condurrà oltre 50 giovani, in compagnia del candidato De Luca, proprio a Scampia, uno dei luoghi più delicati della nostra città. In quelle realtà è più difficile essere "giovani" che altrove, e la presenza dei Giovani Democratici e di De Luca costituisce un chiaro segno di attenzione verso quei territori e di una forte consapevolezza da parte del PD e della sua organizzazione giovanile, che è necessario, nell'interesse della collettività, migliorarne la qualità di vita!" E' quanto affermano il Segretario Provinciale di Napoli dei GD Valerio Di Pietro ed il Coordinatore dell'Esecutivo Regionale dei GD Antonio Iozzi.
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Scritto da GD NAPOLI
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Martedì 12 Gennaio 2010 13:08 |
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Giugno 2010 12:42 |
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Scritto da GD NAPOLI
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Lunedì 17 Maggio 2010 00:48 |
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In occasione della Giornata Mondiale Contro l'Omofobia del 17 maggio 2010, i Giovani Democratici di Napoli e Provincia ritengono doveroso aderire all’iniziativa internazionale e dichiarare la loro posizione, chiara e decisa, contro ogni forma di omofobia, transfobia e bullismo verso le diversità di genere; e contro ogni avversità fisica, politica e mediatica nei confronti delle comunità glbt dei territori.
L'omofobia, purtroppo, è ancora oggi un fenomeno discriminatorio molto diffuso nella nostra società: lo dimostrano i continui episodi di violenza e minacce, per strada o sul posto di lavoro, verso chi è gay, lesbo o trans; lo dimostra un certo lassismo da parte del governo nazionale e delle istituzioni locali di centro destra, che non porta alla creazione di una legislazione certa ed adeguata in merito; e lo dimostra l’assenza di sportelli di raccolta denunce glbtq presso le municipalità o i comuni, di campagne pubblicitarie di sensibilizzazione a riguardo, di corsi di pedagogia nelle scuole medie inferiori o superiori per il rispetto della diversità di genere.
L’attuale Dipartimento per le Pari opportunità ha promosso sì una campagna istituzionale sul tema, ma l’assenza di strumenti legislativi, di carattere civile e penale, finalizzati al contrasto dell'omofobia, rende l’Italia non al passo con le tradizioni costituzionali dei paesi sviluppati. L'Omofobia è un handicap per la nostra comunità e non è identificabile solo come il problema di una parte minoritaria della popolazione. L'Omofobia è un problema che riguarda tutti e che rende la nostra società - e la nostra città - non ancora liberale ed aperta come le maggiori metropoli europee e del mondo.
Il compito dei Giovani Democratici è operare sempre per un mondo più giusto e libero, dove le differenze non siano occasione di discriminazione, ma fonte di ricchezza sociale e culturale. Lavorare per il rispetto e la promozione dei diritti sociali e della democrazia, dunque, vuol dire anche, e soprattutto, portare avanti questa battaglia sociale.
Invitiamo, perciò, tutti i GD di Napoli e Campania, ed il partito tutto, ad aderire all’iniziativa mondiale del 17 maggio in nome della lotta all'omofobia e alla discriminazione in ogni sua forma, perché discutere di questo fenomeno negativo per la nostra società, metterlo in risalto - ed al contempo - denunziarlo e combatterlo, è il miglior modo per contrastare il fenomeno stesso e prevenire ogni sua manifestazione.
Valerio Di Pietro ( Segr.Prov. GD Napoli )
Marina Ripoli ( Resp. Pari Opportunità GD Npoli )
Davide Maddaluno ( Segr. GD Avvocata )
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Scritto da GD NAPOLI
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Venerdì 26 Febbraio 2010 11:00 |
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Rosaria Esposito, candidata dei Giovani Democratici al consiglio regionale nella liste del Pd, si ritiene soddisfatta della composizione della lista da parte della Direzione regionale: “E’ importantissimo il corposo investimento fatto dal partito sulle donne e sui giovani. Oltre a me, che rappresento i Giovani Democratici, è stato candidato anche Francesco Maselli, studente diciannovenne. Questo è il pregnante segnale della volontà del Partito di inserire forze nuove e dare il giusto spazio al mondo giovanile. Al contrario del litigioso Pdl, che sta ancora battibeccando e facendo teatrino per spartire le candidature. Le dimissioni dal giurì etico del deputato Nunzia De Girolamo, avvenute per disparità di trattamento sulle candidature campane, denotano quanta incoerenza e cooptazione viva nelle liste a sostegno di Caldoro”.
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Scritto da Francesco Caporali
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Sabato 09 Gennaio 2010 03:59 |
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In questo periodo si parla tanto di Energie Rinnovabili per risolvere i problemi climatici ed economici dei Paesi. Anche il neo Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama ha inserito quest’obiettivo tra le sue principali opere innovatrici.
Sono da considerarsi Energie Rinnovabili quelle forme di energia generate da fonti che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano o non sono “esauribili” nella scala dei tempi “umani” e, per estensione, il cui utilizzo non pregiudica le risorse naturali per le generazioni future.
Sono dunque generalmente considerate “fonti di energia rinnovabile” il sole, il vento, il mare, il calore della Terra, ovvero quelle fonti il cui utilizzo attuale non ne pregiudica la disponibilità nel futuro, mentre quelle “non rinnovabili”, sia per avere lunghi periodi di formazione di molto superiori a quelli di consumo attuale (in particolare fonti fossili quali petrolio, carbone, gas naturale), sia per essere presenti in riserve non inesauribili sulla scala dei tempi umana (in particolare l’isotopo 235 dell’uranio, l’elemento attualmente più utilizzato per produrre energia nucleare), sono limitate nel futuro.
Leggendo e facendo varie ricerche ho riscontrato che anche a Londra una delle più importanti capitali del mondo, anch’essa adotta e investe nell’energia alternativa, anzi per essere più precisi ha deciso di adottare il fotovoltaico: i pannelli solari fotovoltaici convertono la luce solare direttamente in energia elettrica. Questi pannelli sfruttano l’effetto fotoelettrico e hanno una efficienza di conversione che arriva fino al 32,5% nelle celle da laboratorio. In pratica, una volta ottenuti i moduli dalle celle e i pannelli dai moduli e una volta montati in sede, l’efficienza media è di circa il 12%. Questi pannelli, non avendo parti mobili o altro, necessitano di pochissima manutenzione: in sostanza vanno solo puliti periodicamente. La durata operativa stimata dei pannelli fotovoltaici è di circa 30 anni. I difetti principali di questi impianti sono il costo dei pannelli e l’immagazzinamento dell’energia.
E una volta e per sempre diciamo basta al nucleare!!!
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Ultimo aggiornamento Martedì 19 Gennaio 2010 01:50 |
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