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Scritto da GD NAPOLI
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Dopo i tagli all’ istruzione della riforma Gelmini, continua l’operazione d’imbavagliamento culturale del governo Berlusconi: il primo affondo, nel 2005, tagliava i finanziamenti al Fondo Unico dello Spettacolo riducendoli a 300 mln di euro e, non ostante il nuovo finanziamento da parte del governo Prodi di 511 mln, ecco che la nuova finanziaria di Tremonti impone un nuovo taglio del 35% riportando i finanziamenti a 380 mln e mettendo così a rischio –in piena crisi economica- altri 76.442 posti di lavoro.
Dunque mentre a L’Aquila Berlusconi si chiamava “paladino” dei pregi culturali del nostro Paese, il suo Governo, nonostante l’opposizione del Ministro della cultura di sua stessa emanazione, faceva degli strumenti di produzione e diffusione culturale la “vittima eccellente” della sua finanza creativa. E’ poi paradossale che la provincia partenopea, il cui immenso contributo artistico al patrimonio culturale italiano e mondiale è universalmente riconosciuto, debba subire, oltre alle attuali condizioni di degrado, un ennesimo colpo. I Giovani Democratici di Napoli e provincia sono solidali con la comunità dei lavoratori dello spettacolo che col proprio operato si assume la responsabilità diretta della diffusione di valori culturali fondanti la nostra democrazia; pertanto s’impegnano ad organizzare iniziative volte a portarne avanti le istanze e a sostenerne le battaglie. Renato Luca Carbone, Resp. lavoro e welfare Paola Coppola, Resp. associazionismo, ordini professionali e saperi Irene Lepre, Dip. politiche sociali
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